Il Certificatore Energetico è un tecnico specializzato nell’analisi del consumo energetico degli edifici.
Al centro dell’attività del Certificatore Energetico c’è l’Attestato di Prestazione Energetica degli Edifici (A.P.E.). La nuova versione dell’A.P.E. è entrata in vigore il 1° ottobre 2015 prevedendo questa figura professionale come “professionista” del consumo energetico degli edifici.
I titoli di studio richiesti per diventare Certificatore Energetico
Per diventare Certificatore Energetico la legge prevede due riferimenti: la normativa nazionale e le singole leggi regionali che possono integrare la normativa nazionale. Per la legge nazionale, le seguenti lauree sono sufficienti per l’iscrizione nell’Albo dei Certificatori Energetici se e solo se i tecnici sono iscritti ad un ordine o collegio professionale e sono abilitati alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici.
Un esempio chiarirà tutto: un architetto o un ingegnere edile, iscritti all’albo degli architetti o degli ingegneri, possono già esercitare la professione di Certificatore Energetico senza alcun altro titolo.
Lauree Magistrali
- Architettura, ingegneria edile, ingegneria edile-architettura
- Ingegneria chimica
- Ingegneria civile
- Ingegneria dei sistemi edilizi
- Ingegneria della sicurezza
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria energetica e nucleare
- Ingegneria gestionale
- Ingegneria meccanica
- Ingegneria per l’ambiente e il territorio
- Scienza e ingegneria dei materiali
- Ingegneria aerospaziale e astronautica
- Ingegneria biomedica
- Ingegneria dell’automazione
- Ingegneria delle telecomunicazioni
- Ingegneria elettronica
- Ingegneria informatica
- Ingegneria navale
- Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- Scienze e tecnologie della chimica industriale
- Scienze e tecnologie agrarie
- Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
- Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali
Lauree triennali
- Ingegneria civile e ambientale
- Ingegneria industriale
- Scienza dell’architettura e dell’ingegneria edile
- Scienza dell’architettura
- Scienza e tecniche dell’edilizia
- Scienza e tecnologie agrarie e forestali
- Scienza e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
Diplomi tecnici
- Meccanica, meccatronica ed energia
- Elettronica ed elettrotecnica
- Agraria, agroalimentare e agroindustria (o perito agrario)
- Costruzioni, ambiente e territorio (o geometra)
- Perito industriale con specializzazione in: edilizia, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, aeronautica, energia nucleare, metallurgia, navalmeccanica, metalmeccanica
- Energia
- Gestione dell’ambiente e del territorio
- Elettrotecnica
- Geotecnico
Titoli di studio per diventare Certificatore Energetico con un corso di 80 ore
Se non si ha un titolo di studio come quelli indicati in precedenza, si può decidere di frequentare uno specifico corso di formazione della durata minima di 80 ore sulla certificazione energetica degli edifici al termine del quale, dopo il superamento di un esame finale, diventa certificatore energetico. È ammesso a questi corsi chi possiede questi titolo di studio:
Lauree magistrali
- Fisica
- Matematica
- Modellistica matematico-fisica per l’ingegneria
- Scienze chimiche
- Scienze della natura
- Scienze e tecnologie geologiche
- Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
- Scienze geofisiche
Lauree triennali
- Ingegneria dell’informazione
- Scienze e tecnologie fisiche
- Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
- Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
- Scienze e tecnologie chimiche
- Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura
- Scienze geologiche
- Scienze matematiche
- Scienze della Terra
Diplomi
- Trasporti e logistica
- Elettronica ed elettrotecnica
- Informatica e telecomunicazioni
- Grafica e comunicazione
- Chimica, materiali e biotecnologie
- Sistema moda

Quando è obbligatoria la nomina di un Certificatore Energetico?
La nomina di un Certificatore Energetico è obbligatoria in tutti i casi in cui è necessario ottenere la Classe Energetica di un edificio o Attestato di Prestazione Energetica degli Edifici (A.P.E.).
Per la legge italiana, l’A.P.E. è obbligatorio:
- Nuove costruzioni
- Ristrutturazioni per più del 25% della superficie
- Interventi di riqualificazione energetica con detrazioni fiscali (SuperBonus, Ecobonus…)
- Affitto, compravendita e trasferimento di un immobile
Cosa fa il Certificatore Energetico?
Per redigere l’A.P.E., il Certificatore Energetico deve effettuare un sopralluogo dell’immobile analizzando tutti gli elementi che possono incidere sul consumo energetico complessivo.
Ecco alcune delle rilevazioni che deve obbligatoriamente compiere un Certificatore Energetico professionista.
Verifica delle caratteristiche strutturali
Analisi della tipologia di edificio (appartamento, villetta, ufficio, ecc.).
Misurazione della superficie e del volume dell’immobile.
Valutazione dei materiali costruttivi (pareti, solai, tetto) con particolare attenzione all’isolamento termico.
Controllo degli infissi e delle finestre
Esame del tipo di vetri e dei telai utilizzati.
Verifica della presenza di doppi vetri o altre soluzioni di isolamento.
Analisi di eventuali dispersioni termiche.
Ispezione degli impianti di climatizzazione e riscaldamento
Controllo del sistema di riscaldamento (caldaia, pompe di calore, ecc.).
Valutazione di radiatori, pannelli radianti o altri sistemi di diffusione.
Analisi di eventuali sistemi di raffrescamento (condizionatori, ecc.).
Analisi della produzione di acqua calda sanitaria
Verifica del sistema utilizzato per l’acqua calda (caldaia, scaldabagno, pannelli solari, ecc.).
Esame dell’efficienza energetica dell’impianto.
Controllo delle fonti rinnovabili
Analisi di impianti fotovoltaici o solari termici, se presenti.
Valutazione del loro contributo al fabbisogno energetico.
Rilievo dell’impianto di illuminazione
Valutazione del tipo di illuminazione presente (LED, alogene, fluorescenti).
Controllo di eventuali sistemi per ottimizzare i consumi (sensori, timer).
Valutazione delle dispersioni termiche
Identificazione di ponti termici e punti critici dell’isolamento.
Analisi dell’esposizione dell’edificio e del suo impatto sull’efficienza energetica.
Insieme all’analisi tecnica, il Certificatore Energetico raccoglie tutti i documenti utili, comprese le planimetrie catastali o certificazioni preesistenti.
Confronta i dati raccolti con i documenti e attraverso software certificati calcola la classe energetica dell’immobile e redige l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Le responsabilità amministrative, civili e penali di un Certificatore Energetico
Come tutti i professionisti iscritti agli albi, anche il Certificatore Energetico è sottoposto a dei vincoli legali e in caso di errore nella redazione dell’APE va incontro a diverse responsabilità:
Responsabilità amministrativa
Se il Certificatore Energetico rilascia un A.P.E. non veritiera, rischia una multa pari al 70% della parcella calcolata secondo la tariffa professionale e la sospensione dall’ordine o collegio professionale competente.
Responsabilità civile
Se il Certificatore Energetico rilascia un APE non veritiera per negligenza, imperizia o errore di calcolo è tenuto al risarcimento dei danni causati involontariamente o colposamente
Responsabilità penale
Se il tecnico rilascia un APE falsa è prevista la reclusione fino a un anno e una multa fino a 516 euro.


