Manager della Sostenibilità ESG: chi è, cosa fa e come si diventa Sustainability Manager

Il Manager della Sostenibilità ESG è un esperto che aiuta le aziende a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di gestione. Per saperne di più sui criteri ESG, leggi il nostro articolo su Cosa significa ESG. Il MDG, definito in inglese Sustainability Manager, non  deve essere confuso con gli esperti di sostenibilità ambientale, perché ha una visione più ampia che include anche l’impatto sociale e di gestione dell’azienda.

Cosa fa e quali sono le competenze del Manager della Sostenibilità?

Possiamo dividere le attività del Manager della Sostenibilità in quattro grandi aree

  1. Analisi dello stato ESG aziendale
  2. Definizione degli obiettivi di sostenibilità
  3. Creazione e sviluppo di di strategie ESG
  4. Controllo e miglioramento dei risultati

Vediamole nel dettaglio.

Analisi dello stato ESG aziendale

Il primo compito di un Manager della Sostenibilità è analizzare qual è lo “stato” ESG di un’azienda, quindi quali obiettivi di sostenibilità sono già stati raggiunti e quali devono essere perseguiti.

Definizione degli obiettivi di sostenibilità

Gli obiettivi di sostenibilità dipendono dalla dimensione e dal settore in cui opera l’azienda. Per una PMI non ancora attiva sui temi ESG, il Manager della Sostenibilità decide la priorità dei temi: l’ambiente, l’aspetto sociale o la governance.

Per una grande azienda, gli obiettivi ESG potrebbero essere multipli. Per definirli, il Sustainability Manager si confronta con la direzione e gli altri responsabili aziendali e quindi definisce quali sono le strategie per raggiungerli.

La definizione degli obiettivi deve essere concreta e raggiungibile: per esempio, riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, il miglioramento dell’efficienza energetica o l’adozione di pratiche di economia circolare.

Creazione e sviluppo di strategie sostenibili

Nella fase di creazione delle strategie, il Manager della Sostenibilità lavora per raggiungere gli obiettivi ESG che sono stati fissati come obiettivi. Questa è una fase molto delicata e difficile perché il successo della strategia dipende non solo dal Manager della Sostenibilità ma anche dagli altri soggetti con cui collabora.

Per ottenere strategie ESG efficaci, il Manager della Sostenibilità deve:

  1. Promuovere la cultura della sostenibilità
    Sensibilizzare dipendenti, fornitori e clienti sull’importanza di adottare comportamenti sostenibili, attraverso campagne interne, formazioni e partnership strategiche.
  2. Monitorare le performance ESG
    Analizzare i dati relativi a consumi energetici, emissioni, gestione dei rifiuti e altri indicatori ambientali, per identificare opportunità di miglioramento.
  3. Creare una filiera sostenibile
    Lavorare con i fornitori per garantire che rispettino standard ambientali e sociali elevati, promuovendo l’utilizzo di materiali eco-friendly e processi a basso impatto.
  4. Innovare e ricercare
    Collaborare con altri dipartimenti per sviluppare prodotti o servizi sostenibili, integrando nuove tecnologie e approcci innovativi.

Controllo e miglioramento dei risultati

La sostenibilità ESG è un processo senza sosta, mai concluso del tutto. Il compito del Manager della Sostenibilità è analizzare i risultati raggiunti e adeguare le strategie ai nuovi obiettivi ESG.

La rendicontazione di sostenibilità CSRD
La rendicontazione di sostenibilità CSRD

Dove lavora il Manager della Sostenibilità?

Il Manager della Sostenibilità può lavorare in vari settori, dalle grandi aziende alle ONG, dalle pubbliche amministrazioni alle Piccole e Medie imprese.

Opportunità per le PMI nella nomina di un Manager della Sostenibilità

La nomina di un Manager della Sostenibilità non è obbligatoria, come nel caso dell’Energy Manager, quindi è una scelta volontaria delle aziende. Si trova con più facilità nelle grandi aziende ed organizzazioni e meno nelle PMI. Eppure, sono proprio le Piccole e Medie Imprese a poter ottenere vantaggi significativi dalla nomina di un Sustainability Manager.

Integrare una strategia ESG (Environmental, Social, Governance) in azienda può portare numerosi benefici di breve, medio e lungo periodo. Anche se il luogo comune vuole che la sostenibilità sia solo un costo che non porta ricavi, noi di Sostenia ribadiamo sempre che non è così.

ESG e consumatori
ESG e consumatori

Per una panoramica sul rapporto tra costi e opportunità ESG ti consigliamo di leggere questo articolo. 

Tra i motivi che dovrebbero spingere una PMI a impegnarsi sui criteri ESG ricordiamo:

  1. Migliorare la reputazione presso i consumatori
  2. Avere accesso al capitale
  3. Ridurre i rischi attuali e futuri
  4. Stimolare l’innovazione
  5. Migliorare l’efficienza Operativa
  6. Ottenere vantaggio competitivo
  7. Ridurre i costi assicurativi
  8. Entrare nelle filiere globali
  9. Rispettare gli obblighi di legge
  10. Fidelizzare i dipendenti

Per saperne di più, leggi l’articolo sui 10 motivi per cui una PMI dovrebbe adottare una strategia ESG.

Quali competenze deve avere un Manager della Sostenibilità?

Un Manager della Sostenibilità deve possedere un mix di competenze tecniche e trasversali, tra cui:

  • Conoscenza normativa: padronanza delle leggi ambientali e sociali.
  • Capacità analitiche: per interpretare dati complessi e valutare gli impatti aziendali.
  • Leadership e comunicazione: per coinvolgere team e stakeholder.
  • Visione strategica: per allineare la sostenibilità agli obiettivi aziendali.
  • Innovazione: per individuare soluzioni creative ai problemi ambientali.

Come diventare Manager della Sostenibilità?

Il Manager della Sostenibilità è una figura multidisciplinare, con competenze che spaziano dall’ambito ambientale a quello economico e sociale, capace di trovare un equilibrio tra obiettivi aziendali e impatti sull’ambiente e sulla società.

Non esiste un percorso formativo standard, quindi si possono trovare Manager che arrivano da Scienze Ambientali, quindi più orientati all’aspetto E di ESG, sociologi più esperti per il lato S di ESG o professionisti economici più inclini all’aspetto G di ESG. La formazione è quindi un misto tra percorso di studi accademico e pratica in azienda.

Le certificazioni per diventare  Manager della Sostenibilità

Anche se non esistono titoli di studio e certificazioni obbligatorie, alcuni titoli possono aiutare a trovare lavoro come Manager della Sostenibilità o aiutare le aziende a selezionarne uno.

Le certificazioni più diffuse, come TUV e RINA, richiedono un diploma di scuola secondaria superiore, un’attività formativa di almeno 40 ore negli ultimi 3 anni ed esperienza lavorativa specifica documentata di almeno 5 anni con incarichi all’interno di aziende o società di consulenza.

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