ESG: rischi, costi od opportunità della sostenibilità

Noi di Sostenia facciamo della chiarezza e della trasparenza il pilastro della nostra informazione. Nell’analizzare il rapporto tra costi e benefici delle azioni ESG non abbiamo timori nel dire che il rapporto tra effetti positivi e negativi non è sempre chiaro. Sul tema si sono concentrati molti studi universitari e privati, in tutto il mondo.

Sul lungo periodo l’investimento in ESG è sicuramente positivo, come dimostrano centinaia di studi. Questi si concentrano, però, soprattutto sulle grandi aziende. Per le PMI italiane, invece, il discorso non è semplice, quindi cerchiamo di capire se per esse ESG è effettivamente un costo o un’opportunità.

ESG: Ambiente, Società e Governance. Come si misurano?

Prima di descrivere costi e opportunità dei pilastri ESG, ricordiamo brevemente il loro significato. ESG è una sigla formata dalle iniziali di tre parole inglesi:

  1. Environmental;
  2. Social;
  3. Governance.

In italiano possiamo tradurre l’acronimo ESG con:

  1. Ambiente;
  2. Società;
  3. Gestione o Managerialità.

I tre criteri ESG, detti anche “pilastri”, sono usati per indicare quale rapporto un’azienda o istituzione stabilisce nei confronti dell’ambiente, delle persone che ci lavorano e con la società in cui opera. Per saperne di più, leggi la nostra Guida di base Cosa significa ESG.

ESG: come si misura la sostenibilità di un’azienda?

La misura dei criteri ESG non ha uno standard unico. Le società che valutano il rating ESG delle organizzazioni usano una propria metodologia per l’analisi che fornisce, quindi, risposte diverse. Se prendiamo come riferimento le valutazioni ESG più famose (MSCI, IBM, Morningstar Sustainalytics, Bloomberg e S&P) ci accorgiamo che i punteggi ESG variano costantemente. Per saperne di più sui rating ESG, leggi la nostra Guida di Base ai rating ESG.

Esempio di rating Sustainalytics
Esempio di rating Sustainalytics

Rispettare l’ambiente conviene?

Come anticipato, molti studiosi hanno svolto ricerche sul criterio ambientale e hanno trovato risultati contrastanti. C’è chi ritiene che la E di ambiente abbia un effetto dannoso sull’attività economica aziendale mentre altri ritengono che il pilastro ambientale abbia un buon impatto sui risultati economico – finanziari.

Le opinioni contrastanti dipendono dal fatto che le pratiche ambientali attirano investitori perché sono segno di una visione di lungo periodo e una maggiore efficienza degli asset. Allo stesso tempo, però, questo impegno ambientale comporta un aumento dei costi per l’azienda che potrebbero pesare sui conti aziendali.

Essere socialmente responsabili conviene?

Come nel caso della E di Ambiente, gli studi sulla “convenienza” della sostenibilità sociale sono contrastanti. Chi si concentra sull’aspetto di breve periodo ritiene che essere socialmente responsabili aumenti i costi. Chi invece guarda al lungo periodo, ritiene che l’esercizio della responsabilità sociale conferisca credibilità e legittimità alle aziende e questo le aiuti a ridurre i rischi finanziari e aumentare la ricchezza attraverso maggiore competitività e redditività.

Una buona governance ESG conviene?

Anche il pilastro della governance è stato rapportato a costi e benefici. In questo caso sembra che le opinioni degli studiosi siano più coerenti: i meccanismi di governance efficaci sono tipici delle aziende meglio organizzate, più strutturate, che guardano al futuro con progetti ambiziosi. E questo è indubbiamente vantaggioso per gli investitori.

Investire in ESG conviene? Sembra proprio di sì

A chiarirci le idee arriva uno studio della CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) che ha realizzato un’analisi su oltre 850 società europee e statunitensi in un arco temporale di 15 anni. Il risultato? I tre pilastri E, S e G sono associati positivamente alla crescita aziendale. La lettera E incide in modo più netto, ma anche i pilastri S e G sono associati positivamente alle performance reddituali. Risultati simili arrivano anche da studi di altre società ed enti di ricerca: quindi pare che non ci siano dubbi. Investire in ESG è faticoso ma conviene.

ESG e Finanza
ESG e Finanza

Perché le aziende dovrebbero seguire i criteri ESG anche se non sono obbligate?

Bella domanda e la risposta non è semplice! Per tutte le aziende, grandi e piccole, i criteri ESG rappresentano un costo e un’opportunità. Un costo, perché l’adeguamento ai pilastri ESG richiede quasi sempre investimenti, ricerca, sviluppo, cambiamento di pratiche consolidate, formazione e così via. Un’opportunità perché consumatori e investitori sono sempre più attenti alla sostenibilità, non solo ambientale. Soprattutto i consumatori sono sempre più attenti a orientare risparmio e spese verso prodotti e aziende sostenibili. Per saperne di più leggi l’articolo su Consumatori ed ESG e su Finanza ed ESG.

ESG e consumatori
ESG e consumatori

Le PMI dovrebbero investire nei criteri ESG?

Per le PMI, che non hanno ancora nessun obbligo ESG, questi criteri sono percepiti come un costo immediato ma più raramente come un’opportunità.  Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, è probabile che la maggioranza delle aziende piccole vorrebbe non adeguarsi ai criteri ESG. Solo poche lo fanno per motivazioni “morali”, perché è giusto farlo, altre eviterebbero volentieri ulteriori costi.

Ma consumatori e investitori sono sempre più attenti, leggono le etichette, si informano, chiedono dove e come un prodotto è fatto, quindi le aziende grandi e piccole sono di fatto obbligate ad adeguarsi. Anche se nel breve periodo la probabilità di perdere profitti è molto alta, nel lungo periodo non c’è scampo. Si tratta di una tendenza in crescita, che non cambierà.

Se non ci si vuole adeguare per convinzione etica, quindi, è opportuno adeguarsi per convenienza. Perché le banche, i consumatori e infine le leggi obbligheranno a farlo, quindi meglio prepararsi in tempo.

Questo articolo in 60 parole

La relazione tra azioni ESG e risultati finanziari è complessa. Gli impatti ambientali, sociali e di governance possono influenzare negativamente i costi nel breve periodo ma sono l’unica strada percorribile nel lungo periodo. Per le grandi aziende come per le PMI, l’attenzione ai pilastri ESG migliora la credibilità e la competitività, attira i finanziamenti degli investitori e aumenta le fiducia dei consumatori sempre più attenti ai temi della sostenibilità.

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