Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, nei primi sei mesi del 2024 la richiesta di energia è stata coperta dalle fonti rinnovabili per il 43,8%. Nei primi 6 mesi del 2023 era stata del 34,9%. Si tratta di un balzo eccezionale che stabilisce il record storico su base semestrale.
Nel solo giugno 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,5% della domanda elettrica (era 43,8% a giugno 2023).
In aumento la fonte idrica (+29,4%), grazie essenzialmente al contributo degli impianti del Nord Italia, la fonte eolica (+29,2%) e fotovoltaica (+18,2%). In diminuzione la fonte geotermica (-2,8%) e termica (-13,7%) come diretta conseguenza della crescita di rinnovabili.

L’energia pulita e la sua importanza per le aziende
Quello che abbiamo visto è un quadro aggiornato e positivo dell’andamento dell’energia pulita in Italia. Ma cosa si intende per “energia pulita” e come questa è strategica per le aziende italiane?
L’energia pulita è quelle proveniente da fonti rinnovabili come il solare, l’eolico, la geotermia e l’idrogeno. Si tratta di energia prodotta non bruciando qualcosa, come il petrolio, il carbone o le biomasse, ma attraverso gli elementi naturali: acqua, aria, vento, sole. Perché consumare (e produrre) questa energia è fondamentale per le aziende italiane? Ecco i motivi principali:
- Elimina la dipendenza dalle fonti tradizionali molto sensibili agli eventi internazionali
- Assorbito l’investimento, l’energia diventa quasi gratis e inesauribile
- Sono previsti agevolazioni e incentivi, europei, nazionali e regionali
- Riduce le emissioni di carbonio e l’impatto sull’ambiente
- Soddisfa gli obblighi normativi crescenti su questo tema
- Fa risparmiare sui costi energetici a lungo termine
- Attira investitori in cerca di aziende green
- Soddisfa i consumatori che apprezzano un approccio responsabile e sostenibile
- Migliora l’immagine e la reputazione aziendale
Tutti questi elementi messi insieme assicurano un vantaggio competitivo in un mercato sempre più attento alla sostenibilità energetica.
Le principali tecnologie per l’energia pulita: i pannelli solari fotovoltaici
Per molti anni i pannelli solari fotovoltaici hanno avuto un grande limite: erano grandi, producevano poca energia, costavano tanto e non accumulavano energia per la notte. I progressi tecnologici hanno eliminato o ridotto gran parte di questi limiti.
I pannelli solari del 2024 hanno una resa elevata, sono associati a batterie di accumulo e, soprattutto, hanno abbattuto i loro costi diventando di fatto una tecnologia alla portata di tutti.
Il solare termico: per produrre acqua calda
Con il sole non si genera solo energia elettrica: con il solare termico il calore accumulato viene usato per generare acqua calda e, in parte, per il riscaldamento. Ideale per le case e i piccoli uffici ma non per le aziende.
Il solare termodinamico: anche per uso industriale
Questo impianto solare genera medie ed alte temperature (600 °C e oltre) permettendone l’uso in applicazioni industriali come la generazione di elettricità e/o come calore per processi industriali (cogenerazione). Rispetto al fotovoltaico classico produce elettricità anche di notte o con cielo coperto perché ha dei serbatoi di accumulo calore.
Le principali tecnologie per l’energia pulita in azienda: l’eolico
Quando si parla di eolico il pensiero va alle grandi pale che si possono osservare al lavoro ormai in tutta Italia. Come abbiamo visto dai dati Terna, dall’eolico arriva il 10% dell’energia pulita italiana. Una grande possibilità di crescita arriva dal cosiddetto mini eolico, cioè i piccoli impianti da 0 a 200 Kw che si possono installare direttamente in azienda. I vantaggi del mini eolico:
- Investimento ridotto
- Facilità di installazione
- Design che si integra con giardini ed edifici
- Incentivi fiscali

Le tecnologie del futuro prossimo per l’energia pulita in azienda: idrogeno verde e cogenerazione
Per comprendere quanto sia rivoluzionario l’idrogeno verde basta ricordare che la Commissione europea ha deciso di investire tanto su questa tecnologia. L’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, infatti, permetterebbe di limitare l’incremento della temperatura media globale tenendola sotto la soglia di 2 °C. Un traguardo in linea con gli impegni assunti per il raggiungimento entro il 2050 della neutralità climatica.
L’idrogeno verde, infatti, è la versione pulita dell’idrogeno: anche se non è presente in natura, si produce attraverso le fonti rinnovabili la cui successiva trasformazione produce energia e vapore acqueo senza emissioni inquinanti.
L’idrogeno verde dipende molto dalla produzione in grandi impianti, alcuni già attivi in Italia e altri in costruzione. Entro i prossimi 5 anni le aziende potranno già beneficiare dei vantaggi dell’idrogeno con impianti totalmente verdi o di cogenerazione con altre tecnologie rinnovabili. Con l’idrogeno verde disponibile per tutti questa tecnologia sarà particolarmente utile per:
- Industria pesante
- Trasporti marittimi e aerei
- Auto private e mezzi aziendali

Costi e benefici per le PMI italiane che adottano fonti rinnovabili
Come abbiamo visto, le energie rinnovabili offrono diversi vantaggi ma non sono tutto oro che luccica. Soprattutto le PMI italiane sono frenate da alcune considerazioni che, se analizzate in modo razionale, non sovrastano quasi mai i vantaggi.
L’investimento iniziale si recupera
Le tecnologie per l’energia rinnovabile, come impianti solari, eolici o a idrogeno, richiedono investimenti iniziali importanti. Sebbene i costi di queste tecnologie siano diminuiti negli ultimi anni, l’investimento iniziale può ancora rappresentare una barriera per molte aziende, specialmente per le PMI. Questo è vero, ma sul medio – lungo periodo l’investimento iniziale si recupera.
Imprevedibilità delle fonti rinnovabili: anche i fossili lo sono
Le fonti rinnovabili dipendono dalle condizioni meteorologiche non sono prevedibili. Questo può creare problemi di stabilità dell’approvvigionamento energetico, ma sempre meglio dell’instabilità del petrolio e del gas che dipendono da nazioni estere e ragioni geopolitiche.
Le normative sono complesse ma ci sono gli incentivi
Per installare un impianto eolico o solare bisogna combattere con la burocrazia nazionale o locale. Per fortuna incentivi come la Sabatini Green, l’Agrisolare o il credito d’imposta per il fotovoltaico rendono il sacrificio burocratico più che giustificato.
Integrazione con l’Infrastruttura esistente anche grazie alla A.I.
Creare impianti puliti non è come premere un interruttore: bisogna integrarli nell’infrastruttura aziendale, aggiornare le reti elettriche e i sistemi di gestione. Oggi le soluzioni smart, integrate con l’intelligenza artificiale rendono la gestione più semplice e intelligente.
Le tecnologie cambiano rapidamente, meglio pensarci prima
Le tecnologie rinnovabili cambiano velocemente è l’idrogeno verde ne è una prova. Fino a qualche anno fa il solare sembrava l’unica strada mentre ora si parla in prevalenza di idrogeno verde e cogenerazione. Questo non deve immobilizzare le aziende ma spingerle a fare scelte ponderate con l’aiuto di un esperto.
C’è bisogno di un consulente per l’energia nelle PMI italiane
Nonostante queste sfide, le energie rinnovabili rappresentano un’opportunità importante per le aziende per ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità e la reputazione.
Le PMI devono adottare un approccio strategico, pianificando accuratamente l’implementazione, coinvolgendo i consulenti giusti e adottando soluzioni tecnologiche che rispondano alle loro esigenze specifiche.


