ESG in pratica: la matrice di materialità

Questo articolo fa parte di una serie di guide pratiche per iniziare un percorso di sostenibilità nella propria PMI. È destinato a imprenditori e manager con esperienza limitata nel campo della sostenibilità ESG che vogliono conoscere come e dove iniziare per accompagnare la propria azienda attraverso la transizione sostenibile. Ci concentriamo su come le piccole imprese devono valutare la loro posizione attuale rispetto alle metriche ESG.

In un precedente articolo abbiamo parlato dell’analisi di doppia materialità che consiste nel valutare tutti gli aspetti ESG che possono essere rilevanti per un’azienda.

Dopo aver individuato i temi rilevanti per l’azienda, si passa a elaborare la “Matrice di materialità”. Noi preferiamo chiamarla “Matrice di priorità”, uno strumento che permette di associare ogni aspetto della sostenibilità a rischi e opportunità concreti. Riprendiamo l’esempio fatto nel precedente articolo.

Esempio: una PMI non quotata che produce contenitori di plastica – 5 milioni di fatturato – 28 dipendenti

  • Produciamo ogni anno 1 milione di contenitori di plastica per uso alimentare domestico.
  • Il 30% della plastica usata è riciclata, il 70% è ottenuto dalla lavorazione del petrolio.
    Consumiamo ogni anno 1 M di Kw di energia di cui il 25% da fonti rinnovabili.
  • Nella nostra azienda lavorano il 23% di donne, di cui solo 2 in ruoli di vertice.
  • Negli ultimi 2 anni non abbiamo avuto incidenti sul lavoro gravi.
  • I nostri automezzi in uscita ed entrata impattano sulla viabilità e l’inquinamento del territorio intorno a noi.
  • Non supportiamo la comunità con eventi, donazioni o sponsorizzazioni.

I temi più rilevanti della materialità entrano nella matrice di priorità

Non tutti i temi sulla sostenibilità rientrano in una matrice di materialità: per la nostra PMI dell’esempio, l’inquinamento chimico è più rilevante degli scarichi di acque negli oceani. Il primo tema entrerà nella matrice, il secondo no. La salute e sicurezza di chi compra i contenitori è più rilevante dei diritti dei popoli indigeni. Questo tema entrerà nella “Matrice di priorità”, l’altro resterà fuori.

Un modo semplice per iniziare una “Matrice di priorità”

Per permettere a una PMI con poca conoscenza di ESG, poche risorse e tempo a disposizione di creare una “Matrice di priorità”, il nostro consiglio è di iniziare dai temi più rilevanti per ogni aspetto ESG. Ecco alcuni:

  1. Energia (E)
  2. Consumo di acqua (E)
  3. Rifiuti (E)
  4. Sicurezza dei consumatori (S)
  5. Diritti dei lavoratori (S)
  6. Sicurezza sul lavoro (S)
  7. Buona gestione aziendale (G)

La PMI potrà così concentrarsi su temi concreti evitando di perdere tempo e risorse su temi secondari.

Cosa è importante e per chi

Dopo aver individuato i temi di sostenibilità rilevanti, si devono pesare confrontandosi con tutti i soggetti coinvolti (stakeholder). Riprendendo l’esempio precedente, per il tema Rifiuti (E) bisogna coinvolgere la comunità dove opera l’azienda e capire come e quanto impatta questo elemento e come migliorarlo.

Se le donne in azienda sonno solo il 23%, ci si deve confrontare con il responsabile delle Risorse Umane per inserire delle donne già dalle prossime assunzioni.

Da questo confronto esce fuori una matrice che mette i temi in ordine di importanza in relazione ai soggetti interessati.

La matrice di sostenibilità ESG
La matrice di sostenibilità ESG

Più un tema è in alto, più ha impatto sull’azienda. Più è a destra della matrice, più importante per i soggetti interessati. In questo caso, la matrice ci dice che sicurezza del lavoro, energia rinnovabile e uso di plastica riciclata sono i temi su cui concentrare gli sforzi prima di passare a quelli importanti ma meno rilevanti.

I destinatari da coinvolgere nella “Matrice di materialità”

Abbiamo già detto che è importante definire bene chi sono i soggetti con cui dialogare sulla sostenibilità. Al di là della dimensione della PMI e del settore di attività, i destinatari “classici” con cui confrontarsi sono in questo elenco:

  • Clienti
  • Azionisti
  • Banche e istituzione finanziarie
  • Dipendenti
  • Fornitori
  • Partner commerciali
  • Territori e popolazione
  • Associazioni di categoria
  • Pubbliche Amministrazioni e altri Enti pubblici
  • Mass Media

Definita la “Matrice di priorità” bisogna passare alla fase operativa. Mettere nero su bianco gli impegni concreti per migliorare la sostenibilità nei temi che sono emersi dal lavoro di analisi.

Alcuni esempi di “Matrice di materialità”

Ecco alcuni esempi di “Matrice di materialità” elaborati e pubblicati da alcune grandi aziende italiane seguendo il percorso di analisi e confronto che abbiamo indicato in precedenza.

Aeroporti di Milano

Analisi di Materialità degli Aeroporti di Milano
Matrice di Materialità degli Aeroporti di Milano

Fedrigoni

Matrice di materialità della Fedrigoni
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