In un precedente articolo abbiamo chiarito cosa sono le Certificazioni ESG, chi le rilascia, come ottenerle e perché sono utili questi attestati che valutano l’impegno di un’azienda nel campo ambientale, sociale e di governance. Per saperne di più su cosa significhi ESG, visita la nostra guida di base.
Abbiamo anche chiarito che rispetto ai rating ESG che sono giudizi sintetici rilasciati da alcune organizzazioni, le certificazioni ESG sono volontarie, a pagamento e richiedono un impegno attivo da parte delle aziende.
C’è, poi, una cosa su cui ci sono molto fraintendimenti: non esiste una certificazione ESG unica che assicuri che un’azienda è “sostenibile” nella sua totalità. Esistono, invece, diverse norme consolidate che si occupano di pezzi specifici della ESG.
In questo articolo vogliamo dare, quindi, delle indicazioni di base, compresi i costi, per una PMI italiana che vuole iniziare a dimostrare il proprio impegno ESG e deve iniziare da qualche parte!
Siccome le certificazioni riconducibili ai pilastri Ambiente, Società e Governance sono decine, cercheremo di usare un criterio razionale per indicare quali sono le certificazioni irrinunciabili, quali quelle secondarie e quali possono essere evitate o prese in un secondo tempo. Partiamo con un elenco di tutte le certificazioni che, in qualche modo, sono riconducibili ai temi ESG.
Le principali certificazioni Environmental, Social, and Governance (ESG)
Ambiente |
Sociale |
Governance |
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ISO 14001 Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso. |
ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro |
ISO 9001 Sistemi di gestione per la qualità |
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ISO 50001 Sistemi di gestione dell’energia – Requisiti e linee guida per l’uso |
ISO 37001:2016 Sistema di gestione per l’anticorruzione |
ISO 31000:2018 Gestione del rischio – Linee guida |
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Certificazione Emas del sito produttivo |
ISO 26000 Guida alla responsabilità sociale |
ISO 22301 Sicurezza della società – Sistemi di gestione della continuità operativa – Requisiti (BCMS – Business Continuity Management System) |
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Certificazione Emas di sistema – KPIs ambientali secondo gli standard EMAS |
ISO 30414:2018 Gestione delle risorse umane – Linee guida per la rendicontazione del capitale umano interno ed esterno |
ISO 21500 – Guida alla gestione dei progetti project management |
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ISO 14067 CFP (Carbon Footprint di prodotto) |
ISO 30415:2021 Gestione delle risorse umane – Diversità e inclusione |
ISO 37000:2021 Guida alla governance delle organizzazioni |
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Ecolabel UE |
Certificazione Parità di Genere – UNI/PdR 125:2022, entrato in G.U. n. 152 il 1º luglio 2022 |
ISO 10001 Gestione per la qualità – Soddisfazione del cliente – Linee guida per i codici di condotta delle organizzazioni |
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PAS 2060 |
Modello 231: il Codice Etico – D.Lgs. 231/01 |
Quaderno OIBR – Informazioni non finanziarie per gli adeguati assetti e per la previsione delle crisi nelle PMI |
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Rating di legalità |
Schema EFRMS 14-2019 – Economic Financial Risk Management Systems (Schema di Certificazione accreditato da Accredia in ottica Crisi d’Impresa) |
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Global Reporting Initiative (GRI) standard 2016 – Indicatori relativi alla corporate governance |
Quali certificazioni ESG dovrebbe prendere una PMI italiana?
Dopo aver visto le certificazioni che in generale riguardano ESG, dobbiamo necessariamente fare alcune precisazioni: la scelta delle certificazioni da cui partire dipende dal tipo di attività svolta dall’azienda e dalle disponibilità economico-finanziarie per iniziare un percorso di certificazioni.
Un’azienda che produce o trasforma, consumando molta energia, probabilmente dovrebbe partire dalle certificazioni ambientali, soprattutto quelle legate al consumo di energia fossile. Un’azienda di servizi forse ha più interesse a certificare il proprio impegno per la parità di genere o la gestione delle risorse umane.
Ovviamente, se si hanno soldi e tempo per seguire l’iter e ottenere tutte le certificazioni è meglio, ma dubitiamo che una PMI italiana possa permettersi di ottenere tutte le certificazioni possibili in poco tempo. Quindi meglio concentrarsi su quelle che danno inizio a un percorso di sostenibilità da sviluppare poi nel tempo.
Contrariamente alle certificazioni “di moda” negli anni ’90, le certificazioni ESG non sono un semplice bollino da mettere sulla carta intestata ma testimoniano un impegno vero e concreto nei confronti di questi temi. Quindi è fondamentale che una PMI definisca bene quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali certificazioni sono funzionali a questi obiettivi.
Quanto costa avere una certificazione ESG?
Dobbiamo prima di tutto fare una distinzione importante per capire come sono composti i costi e da dove li abbiamo tirati fuori:
Costi diretti: quanto chiede un ente per rilasciare la certificazione. In questo caso, tra consulenti ed ente certificatore, non meno di 4-6.000 euro per ogni certificazione. Rientrano in questo costi anche il consulente esterno o le risorse interne necessarie per seguire l’iter certificativo.
Costi indiretti: tutto quello che bisogna fare per arrivare ad ottenere la singola certificazione. Può significare cambiare, anche radicalmente, l’organizzazione aziendale. In questo caso il “costo” dipende dall’azienda, dal settore, da dove si parte e dove si deve arrivare in termini di sostenibilità.
I prezzi che indichiamo in questa tabella hanno solo valore di riferimento e non pretendono di essere “scientifici”. Soprattutto quelli della consulenza possono variare in base alla dimensione aziendale, l’area geografica e altri fattori.
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CERTIFICAZIONE |
CONSULENZA |
CERTIFICATO |
TOTALE |
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ISO 9001 Sistemi di gestione per la qualità |
4-6.000 € |
2.500 € |
8.500 € |
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ISO 14001 Sistemi di gestione ambientale |
4-6.000 € |
3.000 € |
9.000 € |
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ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro |
4- 6.000 € |
3.000 € |
9.000 € |
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SA 8000 – certificazione etica |
3- 5.000 € |
3.000 € |
8.000 € |
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ISO 22301 Sicurezza della società – Sistemi di gestione della continuità operativa |
3-4.000 € |
2.500 € |
6.500 € |
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ISO 31000:2018 Gestione del rischio – Linee guida |
3-4.000 € |
2.500 € |
6.500 € |
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ISO 37001:2016 Sistema di gestione per l’anticorruzione |
3-4.000 € |
2.500 € |
6.500 € |
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ISO 50001 Sistemi di gestione dell’energia |
3-4.000 € |
2.500 € |
6.500 € |
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Modello 231: (Rif.: D.Lgs. 231/01) |
8-10.000 € |
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12.000 € |
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Rating di legalità |
500-1000 € |
2.000 € |
2.500 € |
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Certificazione Parità di Genere – UNI/PdR 125:2022 |
2-3.000 € (***) |
2.500 € |
5.500 € |
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ISO 14067 Carbon footprint |
3-5.000 € |
3.000 € |
8.000 € |
Sappiamo che non sarebbe razionale né finanziariamente giusto provare a prendere tutte le certificazioni. Ribadiamo, quindi, che le PMI italiane devono “scegliere” quali tra le certificazioni standard sono da raggiungere. Tenendo conto dei costi diretti e indiretti, c’è bisogno di essere accompagnati da un consulente in un percorso di selezione delle certificazioni realmente utili.
L’unica cosa innegabile è che ogni PMI deve iniziare un percorso verso la sostenibilità ESG. Non è una moda temporanea ma una linea tracciata verso il futuro da cui non si scappa. Prima si inizia, prima si vedranno i risultati.


