La mobilità sostenibile rimanda immediatamente all’ambiente e all’inquinamento, quindi alla componente ambientale (E) delle ESG. Se non sai cosa significhi ESG, puoi partire da questa guida su Cosa significa ESG
In realtà la mobilità sostenibile ha impatti anche sul piano sociale (S) e in parte sulla governance aziendale (G). In questo articolo vogliamo analizzare soprattutto i primi due aspetti e cercare di rispondere alla domanda: perché le aziende italiane dovrebbero adottare soluzioni di mobilità sostenibile?
Mobilità sostenibile e dipendenti: una questione ambientale
Il collegamento mobilità – inquinamento è intuitivo e confermato dai dati. Secondo il Report “Mal’Aria di città” 2024 di Legambiente, 18 delle 98 città monitorate che hanno superato gli attuali limiti per il PM10 (35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi per metro cubo). Siamo molto lontani dai livelli di inquinanti atmosferici che l’Europa vuole per il 2030.
Gran parte di questo inquinamento è generato dai pendolari che percorrono in auto il tragitto casa-lavoro o casa-università.
A contribuire alle emissioni – e allo stesso tempo a farne le spese a livello economico – sono soprattutto i lavoratori che quotidianamente si spostano soprattutto nelle grandi e medie città. Secondo l’analisi condotta da Jojob una società di carpooling, i pendolari percorrono quotidianamente in media 50 km a tratta per raggiungere il posto di lavoro con una spesa di 3.000 euro l’anno di carburanti.
Anche se sembrano innamorati della propria auto, in realtà gli italiani non aspettano nient’altro che potersi spostare con mezzi alternativi. Questo è quello che emerge da un sondaggio condotto dal McKinsey Center for Future Mobility.
Il 70% del campione ha mostrato entusiasmo nei confronti della micro mobilità e preferirebbe muoversi con:
- Bici/bici elettriche
- Motorini/motorini elettrici
- Monopattini elettrici

Sempre secondo McKinsey il valore globale della micromobilità valeva € 149 miliardi nel 2022 e crescerà fino a € 485 nel 2035. Al momento, l’Europa rappresenta la quota maggiore nel mercato con € 205 miliardi.
Mobilità ecologica e dipendenti: una questione economica
Le auto elettriche fanno risparmiare. Secondo dati condivisi, fino al 65% in meno rispetto alle auto diesel e benzina. Perché si ricaricano con energia elettrica e perché hanno bisogno di meno manutenzione.
A questo bisogna aggiungere l’accesso alle ZTL e alle strisce blu gratis. Secondo i dati di Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) nel 2023 il 30% circa delle auto elettriche vendute in Italia sono state destinate a flotte aziendali.
Mobilità sostenibile: anche una questione di benessere
Se gran parte dell’inquinamento è generato dai pendolari e questi farebbero di tutto per evitare gli spostamenti, la mobilità sostenibile diventa anche una questione di benessere aziendale (S) di ESG.
Oltre all’inquinamento e ai costi, infatti, lo spostamento casa-lavoro è una fonte inesauribile di stress. Vediamo quali soluzione di mobilità sostenibile possono adottare le aziende per migliorare la loro mobilità, far felici i dipendenti e migliorare i propri pilastri ESG.
Flotte di auto elettriche per dipendenti e dirigenti
Le flotte di auto elettriche sono ormai una realtà soprattutto per le grandi aziende, un po’ meno per le PMI. Eppure l’integrazione di veicoli elettrici nella flotta aziendale rappresenta una delle misure più efficaci per ridurre l’impatto ambientale e abbattere i costi.
Carpooling
Il carpooling aziendale è una pratica in cui i dipendenti condividono l’auto per gli spostamenti quotidiani tra casa e lavoro o per viaggi di lavoro.
In pratica, invece di viaggiare da soli, più colleghi si organizzano per fare il tragitto insieme. I vantaggi sono evidenti:
- Riduzione delle emissioni di CO₂
- Minore traffico
- Più parcheggi liberi
- Miglioramento della qualità della vita in azienda e nelle comunità circostanti
Per incentivare il carpooling le aziende possono prendere diverse iniziative come offrire premi in denaro, buoni carburante, o rimborsi sulle spese di viaggio ai dipendenti che partecipano regolarmente al carpooling. Questo può motivare i lavoratori a considerare seriamente l’opzione di condividere l’auto.

Abbonamenti ai mezzi pubblici
Le aziende possono regalare ai dipendenti e collaboratori abbonamenti ai mezzi pubblici gratuiti o ridotti.
E-bike e monopattini
Le aziende possono fornire ai dipendenti biciclette elettriche e monopattini per lo spostamento casa – lavoro. Questi due mezzi sono la soluzione perfetta per muoversi nelle grandi e medie città, come alternativa ai mezzi pubblici e alle auto private.

Mobilità ecologica e dipendenti: una questione di reputazione
Come per tutte le azioni in ottica ESG, la reputazione aziendale è una motivazione fondamentale per spingere le aziende verso la sostenibilità. Le imprese che investono in soluzioni di mobilità sostenibile riducono l’impatto ambientale e rafforzano la propria reputazione. Per saperne di più sui vantaggi dei pilastri ESG, leggi la guida 10 buoni motivi per una strategia ESG.
Il Mobility Manager: tutte le aziende dovrebbero averlo
Gli spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) sono così inquinanti che esiste una legge del 2021 che prevede l’obbligo del Mobility Manager nelle aziende con almeno 100 dipendenti e gli enti pubblici con almeno 50 dipendenti.
Il PSCL deve contenere misure e azioni per migliorare la sostenibilità dei trasporti, come l’implementazione di carpooling, l’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici, la promozione della mobilità ciclistica e la gestione dei parcheggi.
Anche se è un obbligo solo per le grandi aziende, le PMI dovrebbero nominarne uno per iniziare il loro percorso (inevitabile) verso la mobilità sostenibile.


