Hotel e sostenibilità ESG: 8 cose da fare subito

In un precedente articolo abbiamo visto come il rapporto fra Turismo e sostenibilità sia una delle sfide più impegnative. Il complesso sistema di trasporti, alloggi e consumi che gira intorno ai viaggi muove ogni anno miliardi di persone e rappresenta il 10% del PIL mondiale. L’impatto sull’ambiente e le comunità locali può essere disastroso se non opportunamente governato.

Abbiamo anche visto come le aziende del settore turistico non possano più ignorare le istanze di sostenibilità (non solo ambientale) che i viaggiatori si aspettano. Essere sostenibili, quindi, ha smesso di essere una “moda” per diventare un’esigenza del pianeta e una strategia per attirare turisti sempre più esigenti.

In questo articolo vogliamo iniziare un percorso per indicare alle strutture ricettive grandi e piccole cosa fare per essere sostenibili. Non si tratta di un elenco esaustivo ma un primo approccio alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) per chi opera nel turismo.

1) Efficienza Energetica: più risparmio e meno inquinamento

Installare sistemi di energia rinnovabile è una delle prime operazioni di sostenibilità ambientale che una struttura ricettiva può mettere in pratica con vantaggi immediati.

Pannelli solari, turbine eoliche o impianti a biomassa hanno ormai costi accessibili anche per le piccole strutture. I ripetuti bonus fiscali permettono di generare energia elettrica pulita, abbattendo la bolletta e l’inquinamento.

Dal punto di vista del consumo energetico, la soluzione più immediata è l’uso di lampadine a LED e sensori di movimento per ridurre il consumo energetico. 

Ricordiamo che il risparmio energetico assicurato dalle lampadine LED è vicino al 95% se confrontato con le lampadine a incandescenza, dell’85% rispetto alle lampade alogene e del 60% rispetto alle lampadine fluorescenti.

Una regola molto semplice è quella di accendere le luci quando le persone ci sono e spegnerle in quando non ci sono. Questo vale non solo per le luci ma per qualsiasi strumento che consumi energia. La chiave magnetica è, al momento, la soluzione più consigliata.

2) Riscaldamento e condizionamento

Il risparmio energetico su questi due fattori inizia dalla progettazione architettonica: infissi, tetti, muri esterni, tutto incide sulla quantità di calore che entra o esce dalle strutture ricettive. Se queste pratiche sono oramai diffuse nella costruzione di nuove strutture, la maggioranza di hotel, B&B e villaggi richiede un’attenta ristrutturazione per raggiungere standard di consumo ridotti.

Un intervento più immediato è la gestione centralizzata delle centrali di riscaldamento e raffreddamento che permette di controllare meglio il clima di tutte le parti della struttura. Un buon modo per porre un freno anche agli ospiti più distratti e spreconi, per esempio i contatti che spengono il riscaldamento quando si aprono le finestre.

3) Risparmio idrico: ridurre con la tecnologia

L’altra grande voce ambientale delle strutture ricettive è il consumo idrico. Qui le soluzioni dipendono molto dalla dimensione della struttura. Un piccolo hotel o B&B può iniziare installando riduttori di flusso nei rubinetti e nelle docce e le toilette a doppio scarico.

La voce idrica più pesante è quella per il lavaggio di asciugamani e biancheria: in questo caso molto passa dalla sensibilizzazione del singolo utente.

Per ottenere qualche risultato possiamo usare cartelli e messaggi nei bagni e nelle camere per incoraggiare gli ospiti a riutilizzare asciugamani e biancheria, a chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti e fare docce più brevi.

Molto utile, ma più complicato e costoso, implementare sistemi di riuso di acqua piovana e acque grigie da impiegare per irrigare eventuali giardini. Per le aree verdi è sempre meglio usare sistemi di irrigazione intelligenti anche se sarebbe meglio partire da specie di alberi e piante che hanno bisogno di poca acqua.

4) Rifiuti: zero plastica e riciclare il più possibile

La plastica monouso per shampoo, sapone, spazzolini è ormai considerata una pratica inutile anche dall’ospite più sprecone. Si possono sostituire le confezioni usa e getta con dispenser ricaricabili nelle camere.

Nel frigo in camera, nel ristorante interno e nella sala colazione rimuovere le bottigliette di plastica e offrire agli ospiti acqua in bottiglie di vetro riutilizzabili o installare dispenser di acqua filtrata in diverse aree dell’hotel. Per cannucce, bicchieri e posate passare a materiali biodegradabili o compostabili come carta, bambù o altri materiali eco-sostenibili.

Per gli avanzi di cibo si può installare una compostiera per trasformare i rifiuti alimentari in concime.

5) Mobilità sostenibile: l’elettrico è la svolta

Soprattutto nei villaggi turistici molto grandi, in cui ci sono navette che spostano gli ospiti, è fondamentale offrire mezzi di trasporto ecologici come biciclette o auto elettriche. Per accompagnare gli ospiti da/verso aeroporti o stazioni è preferibile l’uso di mezzi collettivi elettrici o ibridi. Si possono installare stazioni di ricarica per auto elettriche nel parcheggio dell’hotel e renderle accessibili agli ospiti.

6) Collaborare con le comunità locali

Dal punto di vista della S (sociale) di ESG anche una piccola struttura turistica può fare molto. Può sceglie di rifornirsi solo da produttori locali per sostenere la comunità locale e ridurre l’inquinamento per lo spostamento delle merci. Sono sempre da preferire
alimenti biologici o materiali certificati FSC. Può collaborare con la comunità locale per promuovere attività culturali ed ecoturistiche.

Per le strutture più grandi, come catene di hotel o villaggi che richiamano migliaia di persone in un luogo, sono necessari interventi ESG più corposi. Per esempio contribuire a progetti sociali locali, come scuole o strutture sanitarie, soprattutto se ci si trova in paesi poveri.

Si può collaborare con associazioni locali per donare il cibo in eccesso a organizzazioni locali.

7) Dimostrare con i fatti: le certificazioni Ambientali

Per dimostrare agli ospiti che non si persegue la sostenibilità solo a parole si può decidere di ottenere certificazioni ambientali, sociali e di governance. Su questo tema rimandiamo a due articoli: le certificazioni ESG e quali certificazioni ESG per le piccole e medie imprese. 

Per i villaggi nelle zone povere o degradate adottare pratiche di governance etica e trasparente, con politiche chiare su anti-corruzione, diritti umani e diversità.

8) Educare gli ospiti: comunicare bene e sempre

Risparmiare richiede attenzione e anche qualche piccolo sacrificio. In alcuni casi gli inviti gentili potrebbero non funzionare, quindi occorre ricorrere a metodi più “coercitivi”. Nel primo caso, scegliere di cambiare le lenzuola o asciugamani ogni 3 giorni o non tutti i giorni.

La strategia che funziona di più, però, è comunicare bene e in ogni occasione. Spiegare perché si fanno le cose, come un piccolo sacrificio può aiutare l’ambiente e le comunità. Non cambierà il comportamento di tutti ma con la maggioranza delle persone funzionerà.

Può aiutare offrire piccoli incentivi o premi agli ospiti che scelgono di partecipare a programmi di risparmio, come un buono sconto su un servizio dell’hotel in cambio della riduzione del consumo di acqua.

Comunicare ESG: strumenti di base
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