Carbon footprint, impronta di carbonio e crediti di carbonio: cosa sono, a cosa servono e come acquistarli

La Carbon Footprint o impronta di carbonio è la quantità di anidride carbonica, metano e altri gas serra inquinanti che un’azienda emette durante la propria attività.

Quali emissioni include l’impronta di carbonio?

La carbon footprint di un’azienda si calcola includendo le emissioni dirette e indirette. Cerchiamo di capire quali sono le differenze:

  1. Le emissioni dirette di inquinanti: sono, per esempio il petrolio usato per far circolare i mezzi aziendali o le caldaie per il riscaldamento.
  2. Le emissioni indirette da elettricità: anche se un’azienda usa solo mezzi elettrici, la produzione di quell’elettricità ha generato emissioni inquinanti.
  3. Altre emissioni indirette lungo la catena del valore: quando un’azienda produce rifiuti da smaltire, compra prodotti per la produzione o sposta persone per i viaggi aziendali, produce altre emissioni indirette non legale alla sola elettricità.

Questi tre tipi di emissioni sono standardizzate a livello internazionale con i termini Scope 1, 2 e 3.

Come calcolare l’impronta di carbonio?

Per misurare l’impronta di carbonio è necessario usare dei calcolatori automatici che sono già addestrati ad estrarre la quantità di emissioni da dati grezzi. Per esempio, quanta anidride carbonica emette un’azienda che consuma 1000 KW al mese di energia elettrica o fa circolare 10 mezzi diesel per 2000 km totali.

Carbon Trust Calculator

Ci sono diversi calcolatori messi a disposizione da società ed enti non profit. Per le PMI italiane, quello più semplice da usare e che non richiede molti dati è Carbon Trust Calculator a questo indirizzo web: https://www.carbontrust.com/

Cool Climate Calculator

Sempre per le PMI è molto utile il CoolClimate Calculator sviluppato dall’Università della California, Berkeley. Permette alle aziende di stimare la carbon footprint in base a consumi energetici, viaggi, trasporti, alimentazione e altre attività quotidiane. Anche questo strumento è gratuito e molto facile da usare. Si trova a questo indirizzo https://coolclimate.berkeley.edu/calculator

GHG Protocol Calculator

Per le aziende che cercano uno strumento più avanzato, il GHG Protocol Calculator (Greenhouse Gas Protocol) permette di calcolare le emissioni dirette, indirette da energia acquistata e indirette lungo la catena del valore. Questo calcolatore è ampiamente usato a livello globale e fornisce un’analisi dettagliata per le aziende che desiderano una gestione avanzata delle proprie emissioni.

La certificazione ISO 14064 e ISO 14067

Per le aziende che vogliono dimostrare in modo oggettivo l’impegno nella riduzione dell’impronta di carbonio, esiste una certificazione specifica: la ISO 14064. Questo attestato certifica che un’azienda ha migliorato le emissioni Serra identificando aree di riduzione e ottimizzazione secondo uno schema internazionale per la rendicontazione delle emissioni. La ISO 14067, invece, offre alle organizzazioni un modo per calcolare l’impronta di carbonio di beni e servizi. Leggi questo articolo per saperne di più sulle certificazioni legate a ESG.

Il ciclo di vita di un prodotto

La ISO 14067 si occupa nello specifico del “ciclo di vita di un prodotto”, cioè la quantità di emissioni che genera la produzione di un bene o servizio in tutta la catena di produzione. Si parte dall’estrazione delle materie prime per la lavorazione, la produzione, il trasporto con imballaggi, l’utilizzo del prodotto e il suo smaltimento o riciclaggio. Tracciare il LCA (Life Cycle Assessment) permette di comprendere e quindi ridurre l’impatto ambientale della propria attività.

Perché una PMI dovrebbe calcolare e ridurre la carbon footprint?

Migliorare la reputazione

Riferendoci allo schema ESG, ridurre le emissioni di gas serra è un modo immediato per dimostrare l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Quindi è un modo per dare valore al pilastro E (ambiente) di una strategia di sostenibilità che migliora la reputazione dell’azienda presso clienti, fornitori e altri soggetti di interesse.

Ottimizzazione dei costi energetici

Ridurre le emissioni di gas serra significa anche ottimizzare i costi energetici: passare dalle fonti fossili a quelle sostenibili, ridurre la dipendenza da variazioni di prezzo (guerre, eventi internazionali) e affidarsi a energia prodotta da fonti più stabili (sole, acqua)-

Obblighi di legge

Abbiamo già illustrato come la Direttiva CSRD obbliga già le PMI quotate e nei prossimi anni anche alcune PMI non quotate a rendicontare il proprio impegno ESG. Nella rendicontazione, l’impronta di carbonio è una delle voci fondamentali del pilastro E.

Come compensare l’impronta di carbonio?

Dopo aver compreso qual è il proprio impatto sull’emissione dei gas serra, l’azienda ha due strade da seguire per essere sostenibile:

  1. Ridurre a 0 le proprie emissioni
  2. Compensare le emissioni con l’acquisto di crediti di carbonio

Ridurre le proprie emissioni a 0

La Comunità Europea ha fissato obiettivi ambiziosi per la riduzione dei gas serra: del 55% entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. La UE ritiene che questa sia la via principale che le aziende devono seguire per azzerare le proprie emissioni. Ma non sempre questo è possibile, quindi la neutralità climatica si può raggiungere anche acquistando crediti di carbonio.

Compensare le emissioni con l’acquisto di crediti di carbonio

Come una PMI sa bene, non sempre è possibile raggiungere la neutralità climatica. Resta sempre una quantità di emissioni che non si possono azzerare: in questo caso si può raggiungere la neutralità climatica acquistando crediti di carbonio.

Un credito di carbonio rappresenta una tonnellata di CO₂ (o equivalente di altri gas serra) che è stata evitata o rimossa dall’atmosfera attraverso iniziative di riduzione delle emissioni. Questi crediti vengono generati tramite progetti certificati che riducono, evitano o sequestrano il carbonio, come:

  • Progetti di riforestazione: piantare alberi è il modo più semplice per catturare la CO₂ presente nell’atmosfera.
  • Energia rinnovabile: sostenere la realizzazione di impianti di energia solare, eolica, idroelettrica a basso impatto.
  • Gestione dei rifiuti: finanziare progetti che riducono le emissioni da rifiuti e aumentano il recupero e il riciclo dei materiali finiti in discarica.
  • Agricoltura sostenibile: progetti di agricoltura rigenerativa che aumentano la capacità del suolo di sequestrare il carbonio.

Come acquistare crediti di carbonio?

Ci sono due mercati “paralleli” per accedere ai crediti di carbonio.

  • Mercato regolato: in Europa ci sono circa 12.000 aziende “obbligate” a limitare le loro emissioni di CO₂. Le aziende che superano i limiti possono acquistare crediti di carbonio per compensare l’eccesso. I settori più interessati sono (energia, gas e petrolio, acciaio) e le transazioni avvengono su un mercato regolamentato, l’EU ETS, che stabilisce i prezzi di acquisto dei titoli.
  • Mercato volontario: chiunque, privato o azienda, può acquistare crediti per compensare volontariamente le proprie emissioni, anche senza essere obbligato dalla legge. I crediti possono essere acquistati da varie piattaforme e utilizzati per compensare un evento o l’intera impronta di carbonio di una persona o un’azienda.

I crediti di carbonio devono essere certificati secondo standard internazionali riconosciuti. Di questo parleremo in un articolo specifico.

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