Questo articolo fa parte di una serie di guide pratiche per iniziare un percorso di sostenibilità nella propria PMI. È destinato a imprenditori e manager con esperienza limitata nel campo della sostenibilità ESG che vogliono conoscere come e dove iniziare per accompagnare la propria azienda attraverso la transizione sostenibile. Ci concentriamo su come le piccole imprese devono valutare la loro posizione attuale rispetto alle metriche ESG.
In un precedente articolo abbiamo parlato dell’analisi di doppia materialità che consiste nel valutare tutti gli aspetti ESG che possono essere rilevanti per un’azienda.
In un articolo successivo abbiamo chiarito come dall’analisi dei temi materiali la PMI deve fare un passo in avanti identificando quali sono le priorità. Questa fase si chiama, in termini complicati e burocratici, “Matrice di materialità” ma noi preferiamo chiamarla “Matrice di priorità”.
In questa fase vedremo cosa deve fare un’azienda dopo aver analizzato e compreso su quali temi della sostenibilità sono rilevanti.
Il report o bilancio di sostenibilità
L’analisi e la matrice di materialità funzionano se sono poi sintetizzate in un report che diventi il riferimento di tutte le attività ESG.
Per semplificare, possiamo dire che è un semplice documento in cui si racconta a che punto è la sostenibilità in azienda. Ecco un esempio molto semplice che aiuta a comprendere come non ci sia bisogno (in questa prima fase) di software o altri investimenti costosi.
Report di Sostenibilità 2024
Introduzione
La nostra azienda, una PMI specializzata nella produzione di contenitori di plastica per uso alimentare domestico, riconosce l’importanza della sostenibilità come un pilastro fondamentale per la crescita a lungo termine e la responsabilità sociale. Con un fatturato annuo di 2 milioni di euro e una forza lavoro composta da 9 dipendenti, siamo impegnati a migliorare continuamente le nostre prestazioni ambientali, sociali ed economiche.
Questo report di sostenibilità rappresenta il nostro impegno a comunicare in modo trasparente le azioni intraprese per ridurre il nostro impatto ambientale e promuovere una cultura aziendale basata sull’inclusione e la sicurezza.
Materialità e Governance della Sostenibilità
Abbiamo sviluppato una matrice di materialità per identificare le tematiche più rilevanti per i nostri stakeholder e per il futuro della nostra azienda. Le principali aree di interesse emerse includono:
- Riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione e all’uso della plastica.
- Efficientamento energetico e transizione verso fonti di energia rinnovabile.
- Inclusione e parità di genere all’interno della forza lavoro.
- Miglioramento della sicurezza sul lavoro.
- Minimizzazione dell’impatto sulla viabilità locale e l’inquinamento causato dalla nostra logistica.
Impatto Ambientale
Uso della Plastica
La nostra produzione annuale ammonta a circa 1 milione di contenitori di plastica. Riconosciamo che l’uso della plastica ha un impatto significativo sull’ambiente e, per questo motivo, ci impegniamo a migliorare l’utilizzo di materiali riciclati nei nostri prodotti. Attualmente, il 30% della plastica utilizzata proviene da materiali riciclati, mentre il restante 70% deriva dalla lavorazione del petrolio.
Obiettivo futuro: aumentare progressivamente la quota di plastica riciclata fino al 50% entro il 2026, cercando anche soluzioni alternative per ridurre l’uso di plastica vergine.
Consumo Energetico
Ogni anno, consumiamo 1 milione di kilowattora (kWh) di energia per supportare le nostre operazioni. Il 25% di questa energia proviene da fonti rinnovabili. Sebbene sia un passo nella giusta direzione, siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare per ridurre la nostra dipendenza da fonti fossili.
Obiettivo futuro: incrementare l’uso di energia rinnovabile fino al 40% entro il 2028 e migliorare l’efficienza energetica attraverso l’adozione di tecnologie più sostenibili.
Logistica e Inquinamento
I nostri automezzi in entrata e uscita rappresentano una delle principali fonti di inquinamento nella zona in cui operiamo, impattando anche sulla viabilità locale. Siamo consapevoli di questa criticità e stiamo valutando soluzioni per minimizzare tale impatto.
Obiettivo futuro: esplorare l’adozione di veicoli elettrici per la logistica entro il 2030, riducendo così le emissioni di gas serra.
Impegno Sociale e Governance
Diversità e Inclusione
La nostra forza lavoro è composta al 23% da donne, con solo 2 donne che ricoprono ruoli di vertice. Pur essendo una piccola azienda, crediamo che la diversità e l’inclusione siano fattori chiave per l’innovazione e il successo a lungo termine.
Obiettivo futuro: implementare politiche che favoriscano la crescita professionale delle donne e aumentare il numero di donne in ruoli di leadership al 35% entro il 2030.
Salute e Sicurezza sul Lavoro
Negli ultimi due anni non abbiamo registrato incidenti gravi sul lavoro, un risultato che testimonia il nostro impegno verso la sicurezza dei dipendenti. Continueremo a monitorare rigorosamente le nostre procedure di sicurezza e a promuovere una cultura di prevenzione dei rischi.
Obiettivo futuro: mantenere il tasso di incidenti a zero e migliorare i programmi di formazione sulla sicurezza.
Coinvolgimento della Comunità
Ad oggi, non abbiamo intrapreso attività di supporto alla comunità locale tramite donazioni, sponsorizzazioni o eventi. Tuttavia, siamo consapevoli del valore sociale di tali iniziative e intendiamo rafforzare il nostro legame con il territorio.
Obiettivo futuro: avviare programmi di supporto alla comunità, come partnership con scuole locali o associazioni, a partire dal 2025.
Conclusioni
Questo report rappresenta un primo passo verso una maggiore consapevolezza e trasparenza nella nostra gestione aziendale in ottica di sostenibilità. Siamo determinati a migliorare continuamente i nostri processi, a ridurre il nostro impatto ambientale e a promuovere un ambiente di lavoro equo e sicuro.
Gli obiettivi delineati saranno monitorati e rivisti annualmente per garantire il raggiungimento di risultati tangibili e per rendere la nostra PMI un esempio di sostenibilità nel settore.
La rendicontazione volontaria con lo standard UE
Per una PMI non ci sono obblighi di forma per il report, quindi quello che abbiamo appena presentato è ideale per chi vuole iniziare un percorso sulla sostenibilità. Per una PMI non quotata che vuole prepararsi a eventuali obblighi futuri di rendicontazione, un buon riferimento per stendere una rendicontazione di sostenibilità è lo standard volontario previsto dalla UE per le PMI non quotate.
Ne abbiamo parlato nella guida approfondita sulla Rendicontazione di sostenibilità volontaria per le PMI non quotate.
Per una PMI il bilancio di sostenibilità non è un punto di arrivo ma il primo passo verso la sostenibilità. Tutti gli impegni presi nel bilancio devono essere poi raggiunti e aggiornati anno dopo anno, accompagnando la PMI verso una sostenibilità ESG sempre più forte ed efficace.
Sia l’impegno a raggiungere gli obiettivi, sia gli obiettivi raggiunti, dovrebbero essere comunicati dall’azienda in modo efficace. Per saperne di più su questo argomento, leggi l’articolo su come comunicare la sostenibilità.


